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Più di 200 mila gli alunni disabili
nell'anno 2007-2008. '' Mancheranno 5.000 insegnanti ''
In decine di classi saranno i
professori ordinari a dover gestire ragazzi con un disagio.
Si avvicina l’’inizio del nuovo anno
scolastico, e con esso le brutte notizie.
In luglio, l’ufficio scolastico regionale della
Lombardia ha comunicato che taglierà 800 posti, dei
quali la metà, sono posti di sostegno.
Allarme anche i tutte le altre regioni d’Italia.
Vi saranno centinaia di alunni disabili con un numero di
ore di sostegno di gran lunga inferiore a quello
richiesto (e considerato indispensabile) dai dirigenti
scolastici. E gli insegnanti dovranno farsi carico di
questi casi e gestire i ragazzi disabili senza il
necessario supporto del docente di sostegno, rendendo
così l‘integrazione di questi alunni molto più
difficoltosa se non impossibile.
Ma quali possono essere le principali cause di ciò?
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L'aumento medio del 5% degli alunni
con handicap è dovuto sia all'innalzamento di due
anni dell'obbligo scolastico (legge 9/99) sia ad una
maggiore propensione dei genitori ad iscrivere alle
scuole materne i figli disabili
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il numero degli alunni disabili
certificati - con diritto a ore di sostegno - è
sceso. Nel 2007 sono state ricevute 10.340
attestazioni dell’Asl contro le 10.729 del 2006. La
nuova procedura, più lunga e burocratica, ha
scoraggiato molti genitori perché prevede, oltre
alla visita specialistica, anche il colloquio con un
collegio medico. E il problema è che gli alunni
disabili senza certificato non avranno il sostegno.
A gestirli saranno gli insegnanti delle classi, che
già devono far fronte al disagio e ai problemi di
apprendimento degli studenti stranieri. Nella nostra
scuola, per esempio, cinque casi di handicap non
saranno riconosciuti perché i genitori o non hanno
fatto in tempo a concludere la pratica o non hanno
neanche affrontato il nuovo calvario burocratico.
Quei cinque bambini staranno in classe, come gli
altri».
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Il Ministero dell’Economia e delle
Finanze ha imposto al Ministero della Pubblica
Istruzione la clausola di salvaguardia avendo questi
superato il budget massimo di 626 milioni di euro.
La risoluzione del problema è stata facile:
risparmiare la spesa pubblica riducendo gli
insegnanti di sostegno alla popolazione studentesca
con disabilità. Al Ministero asseriscono che il
numero delle richieste di insegnanti di sostegno è
superiore al bisogno reale. Forse non sanno che chi
fa la richiesta è la scuola reale, costituita da
un’equipe di professionisti (medici, psicologi,
insegnati, assistenti sociali), dipendenti pubblici,
che a loro volta rappresentano le Istituzioni.
Insomma, il blocco delle nuove assunzioni porterà ad una
carenza di circa 5.000 insegnanti, portando al
prevedibile aumento del carico di lavoro degli
insegnanti, che già adesso seguono due o tre allievi, e
quindi alla riduzione delle ore dedicate ad ogni alunno,
già ora spesso soltanto 4 o 9 a settimana anziché 18.
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