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News 7/09/2007

Più di 200 mila gli alunni disabili nell'anno 2007-2008. '' Mancheranno 5.000 insegnanti ''

 

In decine di classi saranno i professori ordinari a dover gestire ragazzi con un disagio.

 

   

Si avvicina l’’inizio del nuovo anno scolastico, e con esso le brutte notizie.
In luglio, l’ufficio scolastico regionale della Lombardia ha comunicato che taglierà 800 posti, dei quali la metà, sono posti di sostegno.
Allarme anche i tutte le altre regioni d’Italia.
Vi saranno centinaia di alunni disabili con un numero di ore di sostegno di gran lunga inferiore a quello richiesto (e considerato indispensabile) dai dirigenti scolastici. E gli insegnanti dovranno farsi carico di questi casi e gestire i ragazzi disabili senza il necessario supporto del docente di sostegno, rendendo così l‘integrazione di questi alunni molto più difficoltosa se non impossibile.
Ma quali possono essere le principali cause di ciò?

  • L'aumento medio del 5% degli alunni con handicap è dovuto sia all'innalzamento di due anni dell'obbligo scolastico (legge 9/99) sia ad una maggiore propensione dei genitori ad iscrivere alle scuole materne i figli disabili

  • il numero degli alunni disabili certificati - con diritto a ore di sostegno - è sceso. Nel 2007 sono state ricevute 10.340 attestazioni dell’Asl contro le 10.729 del 2006. La nuova procedura, più lunga e burocratica, ha scoraggiato molti genitori perché prevede, oltre alla visita specialistica, anche il colloquio con un collegio medico. E il problema è che gli alunni disabili senza certificato non avranno il sostegno. A gestirli saranno gli insegnanti delle classi, che già devono far fronte al disagio e ai problemi di apprendimento degli studenti stranieri. Nella nostra scuola, per esempio, cinque casi di handicap non saranno riconosciuti perché i genitori o non hanno fatto in tempo a concludere la pratica o non hanno neanche affrontato il nuovo calvario burocratico. Quei cinque bambini staranno in classe, come gli altri».

  • Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha imposto al Ministero della Pubblica Istruzione la clausola di salvaguardia avendo questi superato il budget massimo di 626 milioni di euro. La risoluzione del problema è stata facile: risparmiare la spesa pubblica riducendo gli insegnanti di sostegno alla popolazione studentesca con disabilità. Al Ministero asseriscono che il numero delle richieste di insegnanti di sostegno è superiore al bisogno reale. Forse non sanno che chi fa la richiesta è la scuola reale, costituita da un’equipe di professionisti (medici, psicologi, insegnati, assistenti sociali), dipendenti pubblici, che a loro volta rappresentano le Istituzioni.

   
Insomma, il blocco delle nuove assunzioni porterà ad una carenza di circa 5.000 insegnanti, portando al prevedibile aumento del carico di lavoro degli insegnanti, che già adesso seguono due o tre allievi, e quindi alla riduzione delle ore dedicate ad ogni alunno, già ora spesso soltanto 4 o 9 a settimana anziché 18.